Logopedia

LogopediaLe attività svolte presso l’UONRA (unità operativa di neuro riabilitazione ambulatoriale) comprendono la terapia neuromotoria, logopedica, psicomotoria, la terapia occupazionale, la psicoterapia e sostegno psicologico e attività educative. Si interviene in particolare su utenti in età evolutiva disponendo di un’equipe multidisciplinare, composta da neuropsichiatri infantili ( dott. E. Ammendola, dott. S.Pisano), neuroriabilitatore (dott. M.Sabbadini Bambino Gesù Roma), fisiatra (dott. Argenziano),psicologi, foniatra, fisioterapisti, neuro psicomotricisti dell’età evolutiva, logopedisti, terapisti occupazionali,educatori ,per la definizione diagnostica e dei profili funzionali degli utenti e l’elaborazione, attuazione e verifica di progetti riabilitativi individuali. Particolari competenze sono state acquisite negli anni nella valutazione e trattamento dei disturbi neuropsicologici, per i ritardi e disturbi del linguaggio (DSL, Disprassia verbale), per i disturbi dell’apprendimento scolastico (DSA, Dislessia, Discalculia, disortografia e disgrafia), per le difficoltà nella coordinazione e organizzazione del movimento legate a Disprassia (competenze e esperienze scaturite dai contatti e dalla formazione ereditata dal Prof. Giorgio LogopediaSabbadini e continuata con la dottoressa Letizia Sabbadini) e disturbi di attenzione e iperattività (ADHD). Vengono seguite, sia per la definizione del profilo diagnostico-funzionale che per il trattamento, le raccomandazioni di comportamento delle linee guida ministeriali e di Consensus Conference, disponendo di strumenti di valutazione validati per l’indagine diagnostica e la definizione del profili funzionali. Vengono affrontate con approccio multisistemico le problematiche di sviluppo neuromotorio, cognitivo e comunicativo-linguistico, secondarie a compromissioni neurologiche oLogopedia inserite in quadri sindromici. Negli ultimi anni, in considerazione di una richiesta sempre più crescente, è stata rivolta una particolare attenzione ai disturbi della comunicazione e della relazione (disturbi dello spettro autistico) con approfondimento di approcci cognitivo-comportamentali ed emotivo-relazionali (ABA e DIR) che tengono conto delle raccomandazioni di comportamento espresse dalle linee guida ministeriali suul’autismo. Il trattamento riabilitativo di tali disturbi vengono integrati con attività di tipo educativo che risultano dare ottimi risultati,in quanto ci consentono di coinvolgere maggiormente la famiglia e formare i care-giver ad affrontare e gestire le problematiche comportamentali e lo sviluppo delle autonomie di questi bambini. Vengono individuate e prese in carico le difficoltà relative ai disturbi della deglutizione (disfagia) in età evolutiva e geriatrica disponendo anche della possibilità di effettuare, quando necessario,la VIDEOFLUOROSCOPIA, esame radiologico,gold standard diagnostico che consente lo studio dinamico della deglutizione e che è di estrema utilità, in molti casi, per la definizione ed elaborazione di un efficace intervento riabilitativo e rimediativo delle difficoltà di alimentazione.
Laboratori di terapia occupazionale consentono di lavorare sulle autonomie personali, sociali e comunitarie rendendo massima la possibilità di integrazione e inclusività sociale.
Vengono trattate patologie di interesse foniatrico ed in particolare i disturbi di voce (frequenti nei professionisti della voce come gli insegnantI), le deglutizioni devianti o atipiche (causa anche di mal occlusioni dentali e disturbi posturali) attraverso l’utilizzo di terapia miofunzionale.

 CHE COS’E’ LA LOGOPEDIA?

La logopedia è quella scienza che si occupa di tutti i problemi riguardanti la comunicazione.

Il linguaggio permea la vita dell’uomo: non è solo espressione verbale ma anche comprensione, pensiero, messaggio scritto e lettura.

E’ dunque compito del logopedista occuparsi di tutti i versanti del linguaggio al fine di portare il soggetto il più vicino possibile alla normalità, utilizzando le metodiche e gli accorgimenti più adatti per ciascun caso, tenendo conto sì del quadro clinico ma anche della problematica che sottende o consegue ai disturbi.

A chi si rivolge?

La figura del logopedista si rivolge sia ai bambini che agli adulti.

Nel primo caso è un supporto fondamentale soprattutto nell’età evolutiva. Nel secondo caso aiuta l’adulto a trattare le disabilità comunicative che possono derivare da malattie neurologiche o traumatiche.

Di quali patologie si occupa?

La logopedia si occupa di molteplici patologie:

-dislalie organiche

-deglutizioni atipiche

-sordità infantili

-dislessia e disortografia

-cerebrolesioni e disartrie

-disfasia infantile

-aberrazioni cromosomiche quali la sindrome di down

-insufficienza mentale

-disfonie

-balbuzie

-afasia dell’adulto

-…. Etc.

Cos’è la psicomotricità?

L’etimologia della parola “psicomotricità” ci fa intuire che riguarda sia il movimento, sia l’aspetto psicologico (corpo/mente). Recenti studi hanno confermato che la vita psichica di un individuo inizia già nel periodo intrauterino grazie alle percezioni e sensazioni corporee che il feto vive nel grembo materno. Il corpo ed il movimento, quindi, sono le dimensioni esperienziali che stanno alla base della formazione del pensiero. Questi due termini sono le basi su cui trova fondamento la psicomotricità. Da queste si collega poi il concetto di gioco spontaneo.

Già Platone riconosceva che “si può conoscere di più su un bambino in un’ora di gioco che in un anno di conversazione” e con questa intuizione si sottolineava come, soprattutto nel primo decennio di vita, il linguaggio con cui il bambino esprime se stesso non è tanto quello verbale, ma è proprio quello del corpo, del movimento e dell’azione che si concretizza nel gioco. Per lo psicomotricista che lavora (come all’Arep) in riabilitazione, il gioco diviene sì uno strumento e una chiave di lettura fondamentale per indagare il mondo psichico ed emotivo dei bambini, ma allo stesso tempo la sua evoluzione positiva diventa un obbiettivo terapeutico.

La filosofia generale che guida l’intervento psicomotorio terapeutico è caratterizzata dalla competenza dello psicomotricista di “prestare”o “offrire” al bambino le proprie capacità per sopperire alle sue difficoltà, così che il gioco possa “essere giocato bene”, nonostante le carenze (neurologiche, neuropsicologiche, cognitive, sensoriali, relazionali, psicologiche, socio-parentali) che né impediscono il naturale funzionamento.

Quando è utile e a chi si rivolge quindi la terapia psicomotoria?

La terapia psicomotoria individuale è utile quando si verificano blocchi o di rallentamenti nel processo di maturazione psico-corporea dei bambini: disturbi dell’espressività motoria, ritardi dello sviluppo psicomotorio, ritardi cognitivi, disturbi e ritardi del linguaggio, difficoltà relazionali (aggressività o inibizione), difficoltà comportamentali. Si rivolge solitamente ai bambini di età compresa solitamente tra i 0 e gli 8-9 anni.

L’originalità di questa pratica riabilitativa sta nella semplicità dei mezzi attraverso i quali si realizza: è attraverso il corpo, il movimento, l’azione di gioco, (che si distingue in senso motorio, simbolico e di socializzazione), la relazione e il materiale del setting (cubi, rettangoli di gomma piuma, materassi, palle, teli,corde,..) che il terapista opera poi per far evolvere positivamente queste situazioni di difficoltà. Lo psicomotricista potrebbe essere quindi paragonato ad un “enzima”, ad un facilitatore dello sviluppo del bambino che attraverso l’interazione di gioco lo guida nel passare “dall’essere un corpo, al riconoscersi come corpo” (definizione ANUPI- Napoli 1997).

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